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	<title>cittadino consumatore num. 52 Archivi - Cittadino Consumatore</title>
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	<description>Il periodico della Federconsumatori FVG</description>
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	<title>cittadino consumatore num. 52 Archivi - Cittadino Consumatore</title>
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		<title>Canone Rai, come richiedere il rimborso</title>
		<link>https://www.cittadinoconsumatore.it/anno-di-pubblicazione/2016/canone-rai-come-richiedere-il-rimborso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Missio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Sep 2019 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[cittadino consumatore num. 52]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La legge di stabilità del 2016 ha introdotto la presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo per coloro che sono intestatari di un’utenza elettrica. Negli ultimi due mesi, pertanto, i cittadini hanno ricevuto le fatture da parte delle compagnie elettriche comprensive dei primi 7 o 8 mesi del canone: € 70 per chi ha ricevuto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La legge di stabilità del 2016 ha introdotto la <strong>presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo per coloro che sono intestatari di un’utenza elettrica</strong>. Negli ultimi due mesi, pertanto, i cittadini hanno ricevuto le fatture da parte delle compagnie elettriche comprensive dei primi 7 o 8 mesi del canone: € 70 per chi ha ricevuto la bolletta in luglio e € 80 per chi l&#8217;ha ricevuta in agosto.</p>
<p>Agli sportelli della Federconsumatori, però, si sono rivolti molti consumatori che si sono visti addebitare il canone delle fatture elettriche anche se questo<strong> non era dovuto</strong>: di seguito le modalità per richiederne il<strong> rimborso</strong>. L’istanza di rimborso può essere inviata a mezzo raccomandata oppure per via telematica tramite il sito internet dell’Agenzia delle entrate. Le causali da riportare nell’istanza di rimborso, tramite dei codici, sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>se il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è un cittadino ultra 75enne con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro e ha presentato la dichiarazione sostitutiva, dovrà indicare il codice 1;</li>
<li>se il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione per effetto di convenzioni internazionali (ad esempio, diplomatici e militari stranieri) e ha presentato la dichiarazione sostitutiva, indicherà il cod. 2;</li>
<li>se il richiedente ha pagato il canone con addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica ha pagato il canone anche con modalità diverse dall’addebito (per esempio mediante addebito sulla pensione), riporterà il cod. 3;</li>
<li>se il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica e lo stesso canone è stato pagato anche mediante addebito sulle fatture relative a un’utenza elettrica intestata a un altro componente della stessa famiglia anagrafica. In questo caso bisogna indicare il codice fiscale del familiare a cui è stato addebitato il canone e inserire il cod. 4;</li>
<li>se il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi dovrà indicare il cod. 5.</li>
</ul>
<p>I rimborsi, garantisce l’Agenzia, avverranno tramite accredito sulla prima fattura utile da parte della compagnia elettrica entro 45 giorni dalla ricezione: nel caso in cui il rimborso non vada a buon fine, lo stesso sarà pagato direttamente dall’Agenzia delle entrate.</p>
<p>Gli sportellisti della Federconsumatori sono a disposizione degli utenti al fine di chiarire ogni eventuale dubbio e aiutarli nella compilazione dell’istanza di rimborso.</p>
<p style="text-align: right;">Caterina Taverna</p>
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		<title>BANCHE VENETE, LA BATTAGLIA CONTINUA</title>
		<link>https://www.cittadinoconsumatore.it/anno-di-pubblicazione/2016/banche-venete-la-battaglia-continua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Missio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2016 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Banche, poste e assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cittadino consumatore num. 52]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alcuni giorni fa l&#8217;Antitrust ha pubblicato la decisione che giunge a condannare Banca di Vicenza per pratiche commerciali scorrette. Ben 4.500.000 euro di sanzione per aver violato le norme imperative del Codice del Consumo. Attraverso l&#8217;istruttoria del procedimento avviato dalla stessa Antitrust anche alla luce delle innumerevoli denunce elevate dal coro dei risparmiatori traditi e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni giorni fa l&#8217;Antitrust ha pubblicato la decisione che giunge a condannare Banca di Vicenza per <strong>pratiche commerciali scorrette</strong>. Ben 4.500.000 euro di sanzione per aver violato le norme imperative del Codice del Consumo. Attraverso l&#8217;istruttoria del procedimento avviato dalla stessa Antitrust anche alla luce delle innumerevoli denunce elevate dal coro dei risparmiatori traditi e dunque, in primis, da Federconsumatori, è stato possibile accertare come venisse richiesto dai vertici ai dipendenti delle filiali di collocare azioni a coloro che richiedevano la concessione di finanziamenti in maniera sistematica. Dai dati raccolti infatti emerge come durante i due aumenti di capitale del 2013 e 2014 in alcuni mesi addirittura l&#8217;80% dei mutui concessi vedevano anche il collocamento di azioni. Addirittura, lo si legge nella pronuncia, in una filiale è stato dichiarato che il 90-100% dei mutui concessi era stato erogato a fronte dell&#8217;acquisto di azioni. Collegato a ciò c&#8217;erano i premi riconosciuti ai dipendenti per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Ne consegue dunque che le <strong>vendite &#8220;spinte&#8221; di azioni erano finalizzate anche al buon esito dei due aumenti di capitale</strong> 2013 e 2014. Si ricorda che tra il 2013 e il 2014 i soci sono incrementati del 59% passando da 70.000 a 116.000.</p>
<p>Basta questo dato per capire le dimensioni del problema che in prima linea Federconsumatori sta affrontando impegnandosi a tutto tondo per poter giungere a siglare un<strong> protocollo di conciliazione</strong> sia con Veneto Banca che con Banca di Vicenza in tempi rapidi stante anche l&#8217;impegno che i due istituti si sono assunti in tal senso. Di tutta evidenza è comunque che il trascorrere del tempo senza che le banche si impegnino seriamente per risarcire i soci beffati ci costringe a porre in essere ulteriori iniziative a tutela dei risparmiatori. Oltre agli esposti, alle denunce, alle azioni civili ora è allo studio della Federconsumatori la Class Action in relazione ai casi oggetto della pronuncia dell&#8217;Antitrust. E ci sia permessa una nota: se le due banche venete iniziassero a riconoscere i diritti dei loro risparmiatori beffati sicuramente riuscirebbero a risparmiare soldi in sanzioni e spese legali che potrebbero essere impiegate per ristorare i risparmiatori. Per quanto riguarda i procedimenti penali nessuna nuova giunge dalla Procura di Vicenza per Banca di Vicenza, i suoi vertici, i revisori e tutti i possibili responsabili. Tale silenzio lascia attoniti come pure la mancata adozione di misure cautelari nei confronti di Zonin e di coloro che in questa brutta faccenda hanno avuto un ruolo decisivo. Per quanto attiene invece Veneto Banca sono stati posti in essere sequestri per circa 45 milioni di euro su beni dei vertici tra cui Consoli e la banca ha dichiarato di costituire un fondo per far fronte ai casi dei risparmiatori che a causa di quanto successo si trovano nelle condizioni economiche più disperate. Tale strumento comunque, sempre a detta dell&#8217;istituto, non sostituirà le conciliazioni che invece dovrebbero avviarsi prossimamente.</p>
<p>Federconsumatori a breve organizzerà un&#8217;iniziativa al fine di spiegare le azioni in essere e gli scenari che si prospettano. Invitiamo comunque tutti coloro che non l&#8217;avessero fatto a rivolgersi ai nostri sportelli al fine di ottenere chiarimenti e denunciare la propria situazione. Necessario risulta restare uniti poiché solo così si è forti. Federconsumatori è l&#8217;associazione che è riuscita a creare compattezza attorno a sé con oltre 2500 persone che solo in Friuli Venezia Giulia si sono a noi rivolte per denunciare assieme la propria situazione e chiedere una soluzione a ristoro delle perdite subite. È per altro l&#8217;unica associazione dei consumatori riconosciuta a livello sia regionale che nazionale che sin dall&#8217;inizio ha preteso dalle banche la conclusione di un protocollo di conciliazione al fine di poter addivenire in tempi rapidi e senza l&#8217;aggravio di ulteriori rilevanti costi per i consumatori, alla tutela dei loro diritti.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Avv. &nbsp;Barbara Puschiasis</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO: al via la coprogettazione tra Regione e Federconsumatori</title>
		<link>https://www.cittadinoconsumatore.it/anno-di-pubblicazione/2016/gioco-dazzardo-patologico-al-via-la-coprogettazione-tra-regioni-e-federconsumatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Missio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2016 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[cittadino consumatore num. 52]]></category>
		<category><![CDATA[GAP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Friuli Venezia Giulia, come in altre regioni italiane, si è registrata negli ultimi anni una progressiva crescita del gioco d’azzardo. Tale tendenza richiama, da una parte, il massiccio incremento dell’offerta di gioco d’azzardo reperibile sul mercato, e dall’altra, la diffusa situazione di precarietà e impoverimento relativa alla crisi economica e finanziaria esistente. I servizi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Friuli Venezia Giulia, come in altre regioni italiane, si è registrata negli ultimi anni una<strong> progressiva crescita del gioco d’azzardo</strong>. Tale tendenza richiama, da una parte, il massiccio incremento dell’offerta di gioco d’azzardo reperibile sul mercato, e dall’altra, la diffusa situazione di precarietà e impoverimento relativa alla crisi economica e finanziaria esistente.</p>
<p>I servizi impegnati nella cura delle dipendenze, presso le<strong> Aziende per l’Assistenza Sanitaria (AAS) regionali, svolgono compiti di prevenzione, promozione della salute, cura e riabilitazione in tema di GAP</strong>. Per l’assistenza legale e il tutoraggio amministrativo i servizi si sono rivolti sporadicamente a consulenti esterni, rimettendo alle conoscenze personali dei soggetti in cura o degli assistenti sociali i contatti con i professionisti competenti.</p>
<p>Al fine di rispondere in modo strutturato e sistemico a tali esigenze, l&#8217;AAS n.2, per conto della Regione FVG, ha indetto un bando per la selezione di soggetti con cui sviluppare la coprogettazione di interventi finalizzati alla prevenzione e al contrasto della dipendenza da gioco d&#8217;azzardo: la Federconsumatori FVG ne è risultata vincitrice. L’associazione, in partenariato con le ASS della Regione e con altre due associazioni del territorio, ha messo a disposizione una rete di sportelli con consulenti legali e non, in grado di offrire assistenza per le problematiche giuridiche che devono affrontare molte delle persone affette da gioco d’azzardo patologico (ad es. quelle del sovra indebitamento, della rateizzazione dei pagamenti, dell’amministrazione di sostegno, etc.).</p>
<p>Si è ritenuto utile, inoltre, organizzare una serie di<strong> incontri pubblici</strong> nei quali vengano coinvolte varie figure professionali, nonché le associazioni che si occupano del problema al fine di far conoscere quali siano le problematiche legate al GAP, al tipo di approccio richiesto nella gestione della casistica e le opportunità e i servizi offerti dalla rete di soggetti coinvolti.</p>
<p>Il progetto non ha termini di riferimento storici e si configura, pertanto, come innovativo e pilota: la speranza, in futuro, è quella di poter prolungare l’accordo al fine di poter radicare e garantire un servizio di supporto alla cura della dipendenza da gioco d’azzardo.</p>
<p style="text-align: right;">Caterina Taverna</p>
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			</item>
		<item>
		<title>CONSIP TRA RISPARMIO E QUALITÀ, A TUTELA DEL PAZIENTE</title>
		<link>https://www.cittadinoconsumatore.it/anno-di-pubblicazione/2016/consip-tra-il-risparmio-e-qualita-a-tutela-del-paziente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Missio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2016 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[cittadino consumatore num. 52]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da inizio anno 33 “centrali d’acquisto” esperiscono gare unificate a livello nazionale in base a criteri individuati da Consip per l&#8217;acquisto di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione. Tale meccanismo dovrebbe puntare a una maggiore trasparenza e razionalizzazione della spesa. L&#8217;aspettativa sarebbe quella di risparmiare nel settore della sanità, ad esempio 10/12 miliardi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da inizio anno 33 “centrali d’acquisto” esperiscono <strong>gare unificate a livello nazionale</strong> in base a criteri individuati da Consip per l&#8217;acquisto di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione. Tale meccanismo dovrebbe puntare a una <strong>maggiore trasparenza e razionalizzazione della spesa</strong>. L&#8217;aspettativa sarebbe quella di r<strong>isparmiare nel settore della sanità</strong>, ad esempio 10/12 miliardi di euro. Peccato però, che, come denunciato da più soggetti, la corsa al ribasso e l&#8217;attenzione unicamente al prezzo penalizzi in primis la qualità del prodotto e poi la produzione locale. Dispositivi medici ad alta tecnologia ma anche più semplicemente attrezzi quali bisturi, pinzatrici, guanti, se di scarsa qualità possono comportare disagio o addirittura danni non indifferenti. Pensiamo infatti a guanti che si rompono, a bisturi che non tagliano o a valvole cardiache che non funzionano.</p>
<p>E dunque necessario risulta, stante i casi che si stanno verificando e che vengono denunciati dagli stessi medici, che vengano posti dei correttivi ai criteri di scelta del fornitore. Va bene infatti che uno dei parametri sia il prezzo ma, come previsto dalla direttiva europea 2014/24/UE, deve essere previsto il cosiddetto <strong>“dialogo competitivo” tra  Pubblica amministrazione e fornitori proprio al fine di trovare la soluzione più adeguata in termini di qualità e di prezzo e non solo di prezzo così da porre in primo piano la salute del paziente</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Green Network: pratiche commerciali scorrette</title>
		<link>https://www.cittadinoconsumatore.it/anno-di-pubblicazione/2016/green-network-pratiche-commerciali-scorrette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Missio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2016 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua, energia e gas]]></category>
		<category><![CDATA[cittadino consumatore num. 52]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano a pervenire diverse segnalazioni a tutte le strutture della Federconsumatori FVG che denunciano come  Green Network stia ponendo in essere pratiche commerciali scorrette, attraverso i suoi call center, attivando, senza che il consumatore ne sia consapevole, contratti per la fornitura di energia elettrica. Oltre che dalla complessità del mercato energetico e delle relative tipologie [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano a pervenire diverse segnalazioni a tutte le strutture della Federconsumatori FVG che denunciano come  Green Network stia ponendo in essere pratiche commerciali scorrette, attraverso i suoi <em>call center</em>, a<strong>ttivando, senza che il consumatore ne sia consapevole, contratti per la fornitura di energia elettrica</strong>. Oltre che dalla complessità del mercato energetico e delle relative tipologie contrattuali che variano repentinamente nonché dalla futura ma ormai certa scomparsa del mercato di maggior tutela che sino ad oggi ha sia calmierato prezzi che offerto garanzie, i cittadini devono difendersi da diverso tempo anche dai contratti estorti: ultima protagonista della vicenda la società <em>Green Network</em> Spa che negli ultimi mesi sta conducendo una campagna di “<strong><em>marketin</em>g aggressivo</strong>” caratterizzata da modalità tutt&#8217;altro che trasparenti nel contattare i consumatori. La tecnica impiegata è la seguente: il malcapitato cliente viene contattato da un operatore che, spacciandosi per l&#8217;attuale fornitore, dichiara che a causa di un problema informatico sono stati smarriti gli estremi identificativi della fornitura; in altri casi, sempre spacciandosi per l&#8217;attuale fornitore, propone un&#8217;offerta contrattuale più vantaggiosa cui aderire; di fronte a tali comunicazioni l’ignaro consumatore è indotto a fornire tutti gli elementi necessari a stipulare un nuovo contratto senza il più delle volte essere consapevole che sta attivando un contratto con un nuovo gestore.</p>
<p>Nonostante l’avvio dell’istruttoria, sia da parte dell’Authority dell’Energia che dell’Antitrust, la società, ignorando ogni denuncia inoltrata sia dagli inconsapevoli nuovi clienti che da Federconsumatori, persevera in tale comportamento inoltrando per altro <strong>fatture di attivazione</strong> del servizio in molti casi non in linea con i costi reali bensì molto più esose. La nostra associazione sta ponendo in essere ogni azione utile per bloccare tale pratica commerciale scorretta attivando procedure avanti alle competenti autorità. Si aggiunga che non appena Federconsumatori ha provveduto a denunciare questi fatti all&#8217;AEEGSI l&#8217;amministratore delegato di Green Network si è dimesso.</p>
<p>Invitiamo tutti i cittadini che si stanno trovando in questa spiacevole situazione a rivolgersi ai nostri sportelli al fine di disconoscere il contratto e dunque di giungere al suo annullamento o comunque al fine di poter porre in essere ogni azione utile per evitare danni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Novità della legge di stabilità 2016</title>
		<link>https://www.cittadinoconsumatore.it/anno-di-pubblicazione/2016/novita-della-legge-di-stabilita-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Missio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2016 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[Banche, poste e assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cittadino consumatore num. 52]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Importanti sono le ricadute sui cittadini consumatori che potrebbero derivare dalla legge di stabilità presentata dal Governo al Parlamento. In estrema sintesi essa prevederà l&#8217;abolizione della Tasi sulla prima casa e dell&#8217;Imu su case di lusso, che contano poco più di 70.000 unità in Italia, e sui terreni agricoli di proprietà di coltivatori diretti o [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cittadinoconsumatore.it/anno-di-pubblicazione/2016/novita-della-legge-di-stabilita-2016/">Novità della legge di stabilità 2016</a> proviene da <a href="https://www.cittadinoconsumatore.it">Cittadino Consumatore</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Importanti sono le ricadute sui cittadini consumatori che potrebbero derivare dalla legge di stabilità presentata dal Governo al Parlamento. In estrema sintesi essa prevederà l&#8217;<strong>abolizione della Tasi sulla prima casa e dell&#8217;Imu su case di lusso</strong>, che contano poco più di 70.000 unità in Italia, e sui terreni agricoli di proprietà di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. Verrà invece confermato per il 2016 il bonus Irpef del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% su interventi di miglioramento energetico quali anche interventi antisismici, rimozioni di amianto e schermature solari. Il tetto di spesa resta sempre di € 96.000,00 con rimborso in 10 rate annuali. Viene altresì confermato per il 2016 il bonus mobili con uno sgravio ai fini Irpef del 50% entro un tetto di spesa di € 10.000,00 e potrebbe essere esteso anche agli under 35 senza obbligo di ristrutturazione. Per quanto riguarda il <strong>canone Rai</strong> dagli attuali € 113,50 è prevista una riduzione a € 100,00 per il 2016 ed un ulteriore per il 2017 a € 95,00 stante l&#8217;introduzione nella bolletta elettrica con ratei. Verrà richiesto solo ai titolari di utenze domestiche residenziali (prime case) e dovrà essere <strong>pagato da tutti i possessori di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni televisive.</strong> Vengono altresì confermate per il canone Rai le <strong>esenzioni per persone con età superiore a 75 anni nonché un reddito inferiore ad una determinata soglia</strong>. Ultima novità è l&#8217;<strong>innalzamento della soglia per l&#8217;utilizzo dei contanti da € 999,99 a € 3.000,00.</strong> Oltre tale cifra si dovranno invece utilizzare sistemi di pagamento tracciabili quali ad esempio bonifici bancari o postali, assegni non trasferibili e carte di credito o debito.</p>
<p>Le misure inserite nella legge di stabilità se per un verso non possono che essere accolte con favore soprattutto per quanto attiene la proroga delle detrazioni per ristrutturazioni, l&#8217;eco bonus e il bonus mobili, vengono da Federconsumatori criticate per quanto attiene invece l&#8217;innalzamento della soglia per l&#8217;uso dei contanti, il pagamento del canone Rai in bolletta (resta tuttavia condivisibile l&#8217;intenzione di trovare un modo per contrastare l&#8217;evasione per far partecipare tutti coloro che usufruiscono del servizio alla spesa anche in misura minore), l&#8217;abolizione di Imu e Tasi nonché il mantenimento delle clausole di salvaguardia e i nuovi bandi per le nuove sale da gioco. Sono misure infatti che non portano a un aumento della legalità, ad un chiaro contrasto dell&#8217;evasione fiscale, ad un alleggerimento degli oneri che incombono sui cittadini e a una proporzionale contribuzione in base ai redditi ed ai patrimoni di ciascuno. Inoltre permane, in caso di mancanza di coperture che sarebbero assicurate per il 2016 ma non ancora per il 2017, la possibilità di un drastico aumento delle imposte tra le quali anche l&#8217;Iva che in futuro potrebbe aumentare al 25%.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.cittadinoconsumatore.it/anno-di-pubblicazione/2016/novita-della-legge-di-stabilita-2016/">Novità della legge di stabilità 2016</a> proviene da <a href="https://www.cittadinoconsumatore.it">Cittadino Consumatore</a>.</p>
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